lunedì 11 maggio 2009

Amicizia: scegliere o essere scelti?

Volti di uomini e donne, disegno etnico con tazze di caffèNon so se vi siete mai accorti di come sia importante, nell'amicizia, la scelta che ciascuno fa dell'altro. Se si è così fortunati, e non capita spesso, di scegliersi a vicenda per la simpatia, gli interessi comuni o le affinità in cui ci riconosciamo, di certo il rapporto amicale potrà crescere in armonia e serenità, ma se è solo uno dei due a scegliere per primo, le cose prenderanno una piega differente ed imprevedibile.
Se durante l'infanzia e l'adolescenza non avremo appreso a cercare la gioia nelle persone più vicine al nostro sentire, individui semplicemente affettuosi e partecipi della nostra storia e, in tal modo, ricambiati, allora rivolgeremo la nostra attenzione verso persone che, sicuramente, ci faranno soffrire, molto spesso ignorandoci completamente.Disegno di gattino tigrato che gioca con la palla
Perché si cade in queste trappole dolorose? Perché la nostra storia infantile è costellata di rapporti difficili, insoddisfacenti, che tuttavia ci hanno convinti di come quel tipo di relazione sia l'unica che ci meritiamo. Al fondo, come sempre, vi è una grande disistima, una sfiducia in se stessi, ed un unico, indelebile ricordo che cercheremo di replicare: quello di un sentimento sprecato per individui che ci calcolano meno... di una pulce nel manto di un gattino.
Se ci si rende conto di convivere con questa palese negatività, allora si può tentare di cambiare il proprio modello di vita con l'aiuto di qualche specialista o delle guide di maestri improvvisati, che imperversano nella nostra "Giungla Civile"! A volte, invece, basta porre attenzione a chi ostinatamente, con fede e con passione, vuole restarci accanto: noi non ne comprenderemo i giusti motivi, per via del feroce giudizio che abbiamo di noi stessi, eppure dovremmo lasciarci andare a questa "dolce cattura", sempre che si abbia a che fare con persone di buona levatura morale.
Essere così amati, cercati e coccolati, sulle prime ci parrà molto strano, non essendovi per nulla abituati ma, con il trascorrere del tempo, ci adatteremo a questa bella novità e finiremo col non comprendere più il disamore delle persone a noi vicine, dalle quali ci aspettiamo tenerezza e comprensione.

©Flory Brown - 11 Maggio 2009

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