martedì 30 giugno 2009

Poesia: "Pensieri" di Flory Brown

Disegno fantasia con profilo di donna e cerchi tutt'intorno.Voglio ripubblicare, una volta per tutte, la versione originale di una mia lirica inedita, ma che circola in rete dal mese di Marzo '09, utlizzata in alcuni blog per la festa della donna. In tale occasione ha subito alcune modifiche che l'hanno imbruttita notevolmente, facendomi somigliare più ad uno scimpanzé che ad una compositrice di poesie!
A tutte le donne che si riconosceranno, non solamente durante la loro festa, dedico "Pensieri", a tratti divertente o sofferta, ma vicina al mondo di molte di noi.


Pensieri

(Flory Brown)

Io corro di qua, saltello di là

son tanti gl'impegni che devo onorare
e troppi gli appunti da risistemare;

le telefonate seccanti da fare,
poi tutta la casa bisogna nettare

e l'allenamento non tocca scordare!

La crema sul viso, il bagno da fare,
più tardi, io credo, che dovrò stirare!

Poi quando, sfinita, mi getto in poltrona,

la testa non termina di ripensare:
all'appuntamento col commercialista,

del supermercato figuro la lista,

ripenso ai quei volti che sono lontani,

a chi non mi vuole mai più rivedere,

ai gattini persi, alla mia tristezza,

al tempo che passa e fugge distante...

Allora m'affretto, mi guardo un po' in giro,

m'invento un lavoro che non è importante,

ricaccio giù in fondo i miei turbamenti.

No, basta! Non voglio di nuovo ascoltare,
non posso guardare i miei fallimenti!

Io corro, m'impegno, non lascio che il peso
di tutto il passato mi possa schiacciare

e faccia sparire, con il patimento,

la voglia che ho di passare i cent'anni,

di svegliarmi all'alba con l'animo lieto:

io voglio far festa... al bando gli affanni!

Flory Brown

Musica: Secret Garden in "Appassionata"

Ho scoperto questo duo irlandese/norvegese solo da poco e già ne sono innamorata! Lei è Fionnuala Sherry, irlandese e suona con maestria il violino, lui è norvegese, si chiama Rolf Lovland ed è compositore e pianista. Godetevi il brano ed i bellissimi scenari naturali.


venerdì 19 giugno 2009

Riflessioni: Il Mistero Zen

mano con fiore di lotoLo zen è...
"L'ineffabile livello della realtà: il non verbale, non simbolico, assolutamente indefinibile, mondo del concreto contrapposto all'astratto." (Korzybski)

Vivere Zen significa abbandonare la rigida disciplina occidentale che, attraverso le sue innumerevoli regole e direttive, cerca di dirigere il flusso vitale di ciascun individuo. Per avvicinarsi a tale esperienza, occorre liberare la mente dalle ideologie, dai pensieri e dai sentimenti ormai cristallizzati e privi di spontaneità che ci avvicinano, sempre più, a macchine ben programmate.
Ora, sembra che non si possa spiegare adeguatamente questa filosofia o guidare il lettore verso una nuova interpretazione del proprio vissuto in quanto, più parole si adoperano per illustrarne i fondamenti e più ci si allontana dalla reale concretezza dell'esperienza Zen! Visto, quindi, che essa non ha bisogno di teorie o simbolismi per esprimere se stessa, ma soltanto di essere ricercata dentro ciascuno di noi e praticata quotidianamente, in armonia con le altre leggi naturali, come sarà possibile darvene, qui, una breve introduzione?
Ho trovato un valido aiuto nel libro "Lo Zen" di Alan Watts, il quale mi ha aiutato a comprenderlo, seppur a livello intuitivo ed a scoprirmi quale entusiasta ed inconsapevole adepta!

Pur ritenendomi saggia (o, almeno, mi definiscono tale alcune persone di buon cuore) ho notato di essere molto sensibile al fascino della vita selvaggia, che nulla chiede a pensatori e filosofi, ma procede spedita verso la realtà interiore, senza preoccuparsi di giudicarne il valore stesso. In egual misura mi piace argomentare sulle cose della vita, lasciarmi travolgere dal mistero dell'irrazionale divenire, abbandonarmi al flusso degli eventi: sta di fatto che mi sento veramente viva solo quando il mio agire non si traduce in chiare parole, mantenendo il segreto sulle reali motivazioni da cui trae la sua origine.
Credo che l'esperienza Zen segua proprio quest'ultima via: nel regno dell'intima realtà non dimora il conforto della teorizzazione, bensì la certezza di una forte e misteriosa spinta verso la luce che illumina i nostri passi.
Ho interpretato l'insegnamento Zen come un qualsiasi altro attento ascoltatore: a modo mio, cercando in esso ciò che mi rendeva più felice e soddisfacendo i miei più intimi bisogni emotivi. A chi mi chiede: "Cosa significa essere Zen?", rispondo: "Sentirsi liberi, mangiare quando si ha fame, dormire quando se ne sente il bisogno e sorridere alla vita, dando ascolto alla voce dell'animo per rispettarlo ed accudirlo."
So bene che la libertà assoluta non è di questo mondo e mi accorgo di muovermi in un eterno paradosso eppure, in tutto questo, esiste un preciso traguardo: il raggiungimento dell'"Illuminazione" o, come nel mio caso, di uno sguardo rivolto costantemente ad essa, così da non perderla mai di vista, per quanto sembri lontana ed irraggiungibile!

Ma come nacque lo Zen?
Fu trasmesso ai cinesi da un ruvido saggio indiano, dalla lunga barba nera: si recò in Cina nel 527 A.C. e ne trasmise l'essenza non con atti o parole ma, semplicemente, attraverso ciò che egli fu. La sua originalità ispirò scritti ed artisti, influenzò profondamente le culture cinese e giapponese anche se, tutt'ora, non si riesce bene a comprenderne le motivazioni, quindi portò alla nascita dello Zen nella forma che oggi conosciamo.

Una delle caratteristiche più evidenti, nei monaci che lo praticano, è il sorriso con cui essi affrontano la vita e accolgono il visitatore, è la gioia profonda che si legge nei loro occhi lucenti. Mi ha colpito molto questo modo d'essere, così difforme da quello dei ministri d'altri culti sparsi sul pianeta; la loro facilità al riso mi ha riportato alla voglia, che ho, di sdrammatizzare ogni cosa, cogliendone il lato umoristico e mi ha vieppiù avvicinato al loro mondo.
Con il desiderio di raggiungere il mitico "Nirvana" (libertà dal desiderio e liberazione dal dolore), nel quale essi sembrano morbidamente galleggiare, ho iniziato a cercare una misteriosa via interiore per raggiungere la beatitudine, senza avere nessuna idea di cosa stessi cercando e di come raggiungerla.
Incredibile a dirsi ma, giorno dopo giorno, mi sentii trasportare in un luogo immensamente felice, dove la pienezza derivava dalla fonte dell'"Amore" per me stessa che, finalmente, riuscivo ad avvertire, nutrendomene fino a sentirmi sazia. Per la prima volta percepii la gioia che deriva dal sentirsi amati, mi colmai di quel bene che non sapevo esistesse ed, in qualche modo, lo riconobbi come se mi fosse, da sempre, appartenuto.
Era un primo passo verso la consapevolezza del mio diritto alla benevolenza ma, allora, non sapevo di doverla dividere con il mondo che mi circondava, per sentirmi una degna abitante del dolcissimo Nirvana. Trascorsi alcuni anni, mi ritrovai a camminare tra i miei simili, cercando di unire le mie alle altrui esperienze e trarne, così, un giovamento comune.
La strada da percorrere è molto lunga, quasi infinita: il miglior maestro è dentro di me, silenzioso ed attento, ma non smetterò di guardarmi intorno per scorgere qualche buon indizio, un prezioso insegnamento e ne sarò grata a chiunque sappia farmene dono, da un passato lontano o dall'assordante civiltà dei nostri tempi.

"La libertà che deriva dall'essere Zen viene modellata dalla crescente saggezza che lo Zen contribuisce a edificare." [Flory B.]

Videopoesia: "Lentamente muore" - Legge Flory

Da tempo circola, in rete, una bella poesia attribuita a Pablo Neruda, ma in realtà scritta da Martha Medeiros, giornalista e scrittrice brasiliana. Diverse sono le versioni reperibili in Internet, ho scelto quella presente nel video di maurobubu84, iscritto in Youtube, perché mi piaceva tra tutte le altre e vi ho inciso la mia voce. Essendo presenti testo e audio, l'accessibilità diviene così possibile per molti diversi fruitori, fra cui dislessici, non vedenti e non udenti.
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giovedì 18 giugno 2009

Video: Jerome Murat - Faccia a Faccia

Jerome Murat è un artista di origine francese che ha riscoperto un'antica arte classica, la "Pantomima". Si tratta di una rappresentazione muta la quale lascia comunque intendere le emozioni dei personaggi che la animano, attraverso le espressioni del volto ed i movimenti sinuosi del corpo.
Nel video "Faccia a faccia" di Jerome Murat, ogni gesto è sincronizzato con il bellissimo commento musicale che scandisce il succedersi degli eventi, mentre le luci del palcoscenico, sapientemente disposte, creano un'atmosfera suggestiva.
Buona visione!


domenica 7 giugno 2009

Internet - Bloccare siti con IE (Internet Explorer)

Disegno di una chiave e della scritta 'Login'A chi non è accaduto di osservare, nella cronologia, se vi fossero siti "molto particolari" frequentati da coniugi o figli non proprio irreprensibili? Gestendo un Internet Point, devo obbligatoriamente controllare che tutto proceda per il meglio, attendendo l'installazione di un router con filtro per i contenuti, quindi mi sono trovata a bloccare la visualizzazione di alcuni siti non consoni ai visitatori più giovani.
Per l'occasione mi sono servita di Internet Explorer 6, procedendo come segue:
Da........Strumenti.........Opzioni........Contenuto......Attiva........
Si aprirà un'altra finestra dalla quale sceglieremo......... Siti approvati
e qui potremo inserire una serie di indirizzi conosciuti per poi cliccare su.......Mai
e non permetterne così la visualizzazione a chiunque.
Ora nasce il seguente problema: come impedire ad altre persone di modificare la nostra lista di siti oscurati?
Molto semplice, basta aggiungere una password di accesso, portandoci alla scheda.............Generale, sempre dalla stessa finestra pup-up.
Dovrebbe già essere spuntata la casella........Il supervisore può inserire una password ecc.
Ora cliccare su............Cambia password, per inserirne una di nostro gradimento e il gioco è fatto!
Almeno così credevo ieri, durante queste interessanti procedure. E', invece, successo che non riuscivo più a visualizzare nessun sito senza prima darne l'autorizzazione, password compresa, quindi sono tornata alla scheda.............Generale (Opzioni Utente)
ed ho messo la spunta alla voce....... Visualizzazione di siti senza classificazione
risolvendo ogni problema di accesso.
Questo facile intervento può accantonare temporaneamente il delicato problemi dei siti pericolosi per i bambini, ma è più consigliabile installare un browser adatto all'infanzia come Kido'z o il Veliero. Disegno di una lente e della scritta 'Search'
Nei principali motori di ricerca, poi, accedere alle preferenze per impostare il livello massimo del Filtro SafeSearch, come in Google ad esempio, così da non far comparire risultati pericolosi durante le ricerche.

Buona Navigazione e Buon Divertimento a Tutti, Flory.

lunedì 1 giugno 2009

Video: Angelo Custode per Te

Clicca qui per la traduzione del testo inglese

Poesia- Angelo Custode - Traduzione

Angioletto biondo con aureolaPer chi crede o desidera credere che esistano gli Angeli custodi, ho tradotto un testo inglese da un video non più in youtube, spero piaccia e sia di conforto.

 

Angeli

Se hai mai bisogno di un Angelo
Ti sto inviando un Angelo Custode,
Un Angelo per guidarti sulla tua strada,
per allietare le tue giornate,
per darti Amore,
per donarti Pace,
Un Angelo per inondarti di Luce,
regalarti l'Armonia,
per farti Sorridere,

Amore

Che possiate sentire la loro cura amorevole

Gli Angeli vi amano

Che possiate avvertirne il tocco quando ne sentirete il bisogno,
Che riescano a colmare il vuoto, con la loro presenza
e rendervi gioiosi.
Che restino per sempre al vostro fianco,
Che possano saziarvi in eterno, col loro amore
e darvi il dono del sorriso.

Il tuo Angelo avrà cura di te
resterà con te per sempre

Grazie Angeli

Ti sto inviando un Angelo Custode

Beatitudine


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Traduzione di Flory Brown

Musica: Concerto per 4 violini di Leonardo di Leo

Un altro piacevolissimo brano del compositore barocco Leonardo Ortensio Salvatore de Leo.

Musica: Barocca di Leonardo Leo

Solo oggi ho conosciuto il compositore Leonardo Leo (1694-1744) di Napoli, il cui vero nome era Leonardo Ortensio Salvatore de Leo, celebre organista e capostipite della scuola musicale napoletana. La musica barocca, tipica del periodo storico, è la mia preferita fra tutte le correnti classiche, è rilassante e lascia spazio alle fantasie della mente. Per chi vuol saperne di più su questo compositore, ecco l'indirizzo giusto: http://it.wikipedia.org/wiki/Leonardo_Leo