mercoledì 3 febbraio 2016

Il mio segreto? - Riflessioni

Un bambino, una bambina e un cagnolino

Sembra cosa di poco conto saper stare con i giovani e i bambini trascorrendo momenti di gioia, tra scherzi e risate, qualche confidenza appena sussurrata e osservare il loro sguardo che, ansiosamente, cerca sicurezza nel mondo degli adulti.
 

A volte, quando si riesce a trasmetterla immaginando di saper bene cosa sia giusto fare, ecco che il giovane, per un breve istante, abbandona la paura e mostra di cercare un appoggio, una guida per poi, velocemente, rituffarsi nel suo mondo spensierato.
 

Quando mi chiedono quale sia il mio segreto, perché i giovani si sentano a loro agio e del tutto tranquilli in mia compagnia, non so cosa rispondere perché neppure io l’ho compreso.
 

So soltanto che non è stato sempre così: ho dovuto lavorare molto su me stessa, far pace con la parte infantile ferita da ricordi dolorosi e, solo allora, mi è venuto facile avvicinare i piccoli senza alcun timore.
 

Con essi rivivo quegli anni di scoperte sensazionali, quando tutto sembrava incredibile e da ricordare, quando il futuro non nascondeva nulla di spaventoso e la vita procedeva lentamente, ora dopo ora.
 

Il punto di vista di un bambino è confortante, una sferzata di vitalità gioiosa e, stargli accanto, ci aiuta a preservare l’innocenza dell’animo.

©Flory Brown  
(Pubblicazione: 3feb2016)