mercoledì 16 dicembre 2009

Video: Auguri dagli Amici Animali

I simpatici animali vestiti a festa di questo mio video, augurano a tutti un Buon Natale ed un Felicissimo Anno Nuovo!


martedì 15 dicembre 2009

Riflessioni: A Natale

Cartolina pixel con paesaggio natalizio colorato e luminoso, bimbi e cagnolinoOgni anno, a Natale, avverto una strana trasformazione nel mio animo: mi sento felice, sentimentale, più buona ed arrendevole.

E' stato così ogni inverno, tranne quest'anno, quando ho sentito nascere una sorta d'inaspettato equilibrio interiore. In questa nuova dimensione, tutto assume contorni più sfumati: il dolore non è poi insopportabile e la gioia non così esaltante, mentre le ore trascorrono senza sosta in un limbo ovattato. Le urla del silenzio, dapprima assordanti e malefiche, non osano far udire le loro voci sguaiate, mentre le ansie e le preoccupazioni, per il momento, guardano altrove, è quasi una tregua che mi lascia riposare per non pensare a niente.

Anche la neve, silenziosa e gelida, stende una soffice coltre che spegne le ultime angosce, soltanto il frullare disperato di un picchio muratore che batte sui vetri agognando il calduccio, riesce a scuotermi per un istante, poi ritorno alla tranquillità d'ogni giorno di questo lungo inverno.


A Natale le luci degli addobbi rallegrano gli animi, donano gioia e un sapore diverso alla notte che avanza a grandi passi, ma io le osservo sorridendo, dimentica degl'infantili entusiasmi che m'ispiravano.


Non ho intenzione di chiedermi perché, questo Natale, sia così particolare per me: con calma ascolto il tempo che passa senza far rumore e mi soffermo a fissare le lingue di fuoco dietro i vetri bollenti. Nella loro ferocia, ritrovo tutto l'ardore che adesso riposa intorno ai ricordi... chissà, forse a primavera, tornerò a saltellare come i bimbi in un prato di margherite e guarderò, col sorriso più bello, in fondo agli occhi del mio amore!


Flory Brown - 15 Dicembre 2009

lunedì 14 dicembre 2009

Video: Canzone di Natale

"I wish you a marry Christmas", una bella canzone di Natale con fantastiche immagini di paesaggi innevati.

giovedì 29 ottobre 2009

Informatica: Account Multipli in XP



A volte, lavorando con Windows XP, può accadere di veder negato l'accesso al proprio personale Account Utente, usato anche per navigare in Internet. Windows giustifica questo diniego con l'impossibilità di accedere a certi file temporanei dal nome troppo lungo presenti nei Temporary di Internet Explorer, segnalando il giusto percorso in C. A questo punto si può tentare un riavvio del computer, non una semplice disconnessione dall'Account e, il più delle volte, questa soluzione dovrebbe funzionare.
In caso contrario occorre connettersi con un Account Administrator, che possiede tutti i privilegi necessari a cancellare, dalla cartella "Temporary", i file temporanei ivi contenuti. Bisognerà avere l'accortezza, inoltre, di scegliere la visualizzazione dei file nascosti e di Sistema dalle "Opzioni Cartella", in Pannello di Controllo o nella barra degli Strumenti di Explorer.

Portarsi ora in C: dal menù Start, click destro del mouse, Esplora, poi in Documents and Settings, dove saranno presenti tutte le cartelle degli Account in uso. Ora cercare, per ciascuno di essi, le cartelle: Impostazioni Locali, Temporary Internet Files (ove presenti) ed eliminare le sottocartelle o i files qui contenuti, tranne Desktop.ini e Index.dat.

Se non fosse possibile procedere alla pulizia di cui sopra, cambiare la visualizzazione della cartella Temporary da Anteprima in Dettagli e procedere come descritto.

Riavviare il PC ed entrare con l'Account desiderato.
Flory

lunedì 26 ottobre 2009

Video: Ombre Cinesi e Fred Buscaglione

Nel 2010 saranno trascorsi cinquant'anni dalla morte di Fred Buscaglione, il simpatico cantautore torinese famoso per il suo modo davvero unico di interpretare brani molto spiritosi. Si ricordano, ad esempio, "Che bambola" e "Teresa non sparare", qui sceneggiata dalle mani di un artista specializzato in ombre cinesi. Il nome di quest'ultimo non è specificato nel video trovato in rete, ma so che si chiama Mirko Cherchi da Biella ed ha avuto la gentilezza di postarlo nel commento qui riportato. Bravo!!!!


Riflessioni - Bugie consolatorie

Uno smail grande e altri piccoli, tutti sorridentiFra i paladini della verità a oltranza, non v'è l'abitudine di portare conforto a chi mal sopporta il peso della realtà e addolcirla con invenzioni più o meno accettabili.

Si parla, dunque, delle "Bugie Consolatorie", le pietose fantasie spacciate per dati di fatto capaci di acquietare un cuore in tumulto.

Può accadere, ad esempio, che ci venga chiesto un parere sull'aspetto esteriore, l'appoggio morale sulle spinose questioni matrimoniali, una dimostrazione di simpatia che rinforzi l'autostima vacillante ed è in quei delicati momenti che dobbiamo operare scelte precise. Vogliamo confessare l'evidenza della realtà altrui o procedere per le strade tortuose e consolatorie della menzogna detta a fin di bene? Per me la risposta è, ovviamente, nella seconda opzione, però mi chiedo come mai alcuni individui siano nettamente contrari a tale scelta e mi dispiaccio della loro esigenza di far male a tutti i costi, sottolineando una mancanza non rimediabile, elargendo giudizi o consigli non voluti, invece di attendere un'occasione più propizia per affrontare il problema con tutta la delicatezza possibile.

Se è vero che conviene non fare agli altri ciò che non vorremmo fosse fatto a noi, devo chiedermi se ci troviamo in presenza di individui assuefatti al dolore, per una vocazione indotta al masochismo e pronti ad infliggere i tormenti, tanto agognati, ad un'altra persona desiderosa di conforto.

A volte osservo lo sguardo di questi abili torturatori cogliendone l'intima soddisfazione per aver sorpreso in fallo il proprio interlocutore, nell'ansia di svelarne le debolezze, nell'urgenza di dimostrare la propria superiorità.
In questa battaglia su chi sa svolgere meglio il ruolo del carnefice attirando su di sé l'odio, il timore di chi viene inutilmente percosso dalle parole, anche l'impenitente realista avrà la sua meritata dose di sofferenza, confermando quanto sia malvisto dalla comunità e scontando, così, il suo impalpabile senso di colpa.

Ho cercato più volte di persuadere questi fanatici kamikaze, ma inutilmente! La spinta interiore a smascherare se stessi e gli altri è invincibile giacché li distoglie dal loro intimo malessere, ma spero non vengano messi troppe volte sul nostro cammino così da procedere tranquillamente, consegnandoci alla benevolenza che sa ascoltare, comprendere e consolare.

Flory Brown - 26 Ottobre 2009

domenica 25 ottobre 2009

Video: Mosques, Moschee dal Mondo 2/2

Ecco pubblicata la seconda ed ultima parte del video che raccoglie le più belle moschee del mondo.

Riflessioni: Certi Giorni

Bambina orientale sorridente con un ramo di foglie secche rosse
E' ormai sera, la giornata sta per finire e mi ha colmata di soddisfazioni: si sono risolti alcuni malintesi, le mie fosche previsioni, come al solito, non si sono avverate ed il tutto aveva il dolce sapore della felicità. 

Come se non bastasse ho ricevuto attestati di stima, dichiarazioni d'amicizia, la confidenza di un bambino che mi ha confermato quanto sia vicina al mondo degli innocenti, sì, proprio una bella giornata.

Qualcuno potrebbe affermare: " E' un giorno da ricordare, da custodire gelosamente per il tempo in cui la sfortuna busserà alla porta." eppure, nella mente, non riesco a trovare il luogo adatto per i ricordi, vivere l'istante è tutto quello che so fare, di ciò che verrà dopo mi occuperò domani.

Certe volte taluni risvegli non sanno proprio di niente o sono carichi di sconforto, tanto che vorresti rimettere il capo sul cuscino, nasconderti sotto le lenzuola e ricominciare a sognare. In quelle occasioni, comuni a molti di noi, è forse utile aspettare, con la pazienza di chi conosce la fiducia in sé, lasciando che i minuti scorrano con esasperante lentezza, fino a condurci ad un'alba più lieve. Fa parte dell'esperienza umana saper affrontare i momenti di calma stagnante, così come le facili euforie non dovrebbero regalarci un'illusione d'eternità.

Succede, poi, di gridare "Basta!", al dolore, alle sconfitte, basta alla mancanza d'amore ed alle speranze perdute. Passerà anche quella voglia di farla finita, di ripiegarsi nel nulla, sparirà, ne sono certa!

Quando, alfine, giungerà l'ultimo istante e non vi sarà alcun domani possibile, allora non rimarrà che guardare in sé per rammentare, finalmente, com'è trascorsa l'esistenza: in quell'eterno istante sarà di conforto il ricordo delle carezze date e ricevute, delle gioie condivise e dei meritati successi, saranno dimenticati i giorni più tristi per inneggiare a ciò che stiamo lasciando, alla nostra vita che non è stata inutile!

FloryBrown - 25 Ottobre 2009

venerdì 23 ottobre 2009

Video: Sand Art by Ilana Yahav - Love 2008

Le creazioni artistiche con la sabbia come protagonista, possono essere ammirate sulle spiagge oppure in uno schermo che mostra le sapienti mani di artisti formidabili.

mercoledì 14 ottobre 2009

Video: Donne Magiche

La magia ha sempre fatto parte del mondo femminile, sia essa positiva o inquietante. Ho raccolto alcune belle immagini, in questo video, accompagnadole con un brano musicale intenso (Moving dei Secret Garden), a sottolineare il mistero delle cose inspiegabili.

mercoledì 30 settembre 2009

Informatica: Chiavetta e Sistema Operativo

Chiavetta usb azzurra

Molto spesso abbiamo bisogno di un sistema operativo installato in un supporto esterno al computer, per operazioni di manutenzione o ripristino e per non dover riformattare l'intero disco rigido. Di solito si usa un cd preparato appositamente con sistemi operativi "live", cioè "dal vivo", pronti ad entrare in funzione senza nessuna installazione aggiuntiva, ma ora viene in nostro soccorso anche la penna o chiavetta usb. Su di essa, infatti, può essere installato un sistema operativo portatile (portable), munito delle nostre applicazioni preferite e pronto per essere portato con noi dovunque necessiti.

Per l'occasione potete consultare l'ottima guida del sito ilsoftware.it

Flory Brown

giovedì 24 settembre 2009

Video: Mosques, Moschee dal Mondo 1/2

Ho voluto creare questo video perché affascinata dalle moschee di tutto il mondo!
E' proprio vero che la bellezza non conosce le differenze che ci dividono!

lunedì 21 settembre 2009

Video - Disegni di luce tutorial

In questo video è possibile imparare la tecnica dei Light Graffiti o Light Painting, i disegni di luce invisibili all'occhio umano, ma che una macchina fotografica a lunga esposizione può cogliere. Se volete provare!

Riflessioni: Realtà o Illusione?

Ballerina classica con le ali e che balla sull'acquaIl vero Amore è nascosto dentro il nostro intimo ed è destinato, prima di tutto, a noi stessi. Nella realtà esterna al nostro sentire esistono: "Amore" e "Non Amore", nessuna via di mezzo, nessuno che "ami a modo proprio". Il "Non Amore" comprende ogni interessamento di un qualche tipo, con certi scopi ben prefissati e che sempre assume le false sembianze del puro "Amore". E' meglio, quindi, porre molta attenzione ai nostri ed agli altrui intenti, se non altro per esserne ben consapevoli e non cadere in facili illusioni, questo è il mio pensiero.
La realtà viene percepita dalla coscienza, e non dalla ragione, come una sincera ammissione di verità interiore che, a volte, abbiamo il coraggio di affrontare. Tali verità, finalmente spogliate di ciò che bramiamo inutilmente, mutano nel tempo a seconda degli accadimenti, della nostra stessa maturazione, o meglio, trasmutazione, la quale ci mostra il cammino verso una luce splendente e mai raggiungibile.
L'illusione si prefigge lo scopo di addolcire alcune verità insopportabili, rivestendole di false positività o aspettative: è ormai noto come mentiamo continuamente a noi stessi ed agli altri per trasformare in accettabile ciò che, per le nostri menti impreparate, sovente non lo è. A prescindere da fatti inspiegabili, accaduti a molti di noi, mi orienterei verso l'ascolto silenzioso della propria essenza, per giungere alla percezione dell' IO e degli altri suoi fratelli, sempre con l'umiltà di non saperne cogliere l'interezza, ma con il desiderio di diventarne complici. In questo, non v'è dubbio, aiuta una natura decisamente introversa che senz'altro mi appartiene: essa pone molti limiti alla vita interpersonale ed alla realizzazione di ambiziosi progetti proiettati nel mondo esterno, però ricompensa ampiamente di una vita spesa alla ricerca dell'interiorità.


L'illusione
di giungere finalmente a conoscere se stessi, ammanta di realtà le nostre burrascose giornate. (Flory Brown)


Pubblicazione 21 Settembre 2009

Video: Light Painting Graffiti

L'artista Michael Bosanko ha catturato i lucenti disegni con una lunga esposizione della sua macchina fotografica, mostrandoci le affascinanti figure che popolano la notte londinese - Agosto 2009

sabato 5 settembre 2009

Poesia: In guerra

SpadaIn guerra
(Flory Brown)

Va bene
giochiamo alla guerra
troviamo, fra noi,
chi è più bravo a far male
chi sa conquistare
il punto più ambito
e chi infiggerà lo stendardo
sul picco più alto!

Io sono d'antico mestiere
il raggiro, l'intrigo
non hanno segreti per me...
puoi dire altrettanto?
E fino a che ti darò ascolto
potrai divagarti con me,
sospingermi lesto in un angolo
se assorta t'appaio.

Poi, quando alcun verbo
uscirà dal mio caldo respiro,
disponiti a prendere tutto sul serio!
Io, sai, finirò di giocare
e ti studierò di lontano
per cogliere i tuoi sfinimenti
e ferirti, là dove tu stesso credevi
che non t'importasse.

A volte potresti gustare il trionfo
senza cogliere la tua disfatta.
Sovente sorprendo me stessa
a implorare per una rovina
perché, solo allora,
potrò soggiacere al destino
e ridere, senza misura,
di ciò che è perduto.

Flory Brown

domenica 30 agosto 2009

Video: Best of David Bell

Da http://it.wikipedia.org/wiki/David_Belle

David Belle (Fécamp, 29 aprile 1973) è il fondatore della disciplina-movimento Parkour.

Nasce a Fècamp, ma vive per i suoi primi quattordici anni a Les Sables-d'Olonne e nel 1988 si trasferisce a Lisses. Ha dedicato la sua vita all'allenamento. Prendendo spunto dall'esempio atletico del padre (addestrato secondo il metodo di Georges Hébert, che è la vera base del Parkour) e del nonno, entrambi decorati pompieri parigini, David sviluppa un modo di pensare rivolto al superamento di tutti gli ostacoli. Dapprima passa anche lui da una brillante carriera militare, che però trova limitante, tanto da creare lui stesso qualcosa di nuovo, che sia davvero un liberarsi degli ostacoli: il parkour. Questo lo porterà a raggiungere una certa fama, fino a passare da stuntman ad attore, soprattutto nei film del regista Luc Besson.

Sono celebri le sue doti di Traceur in Banlieue 13, film di Pierre Morel ambientato in una Parigi del 2010 e nel seguito Banlieue 13 Ultimatum.




Flory

Video: American Parkour

Il Parkour o PK, nasce da un'idea di Georges Hébert, militare francese del tardo '800, che si occupava di addestrare le truppe lungo un percorso di guerra. In seguito questo speciale allenamento ispirò David Belle, figlio di un pompiere addestrato con il metodo Hébert, il quale ne battezzò anche il nome: in "parcours du combattant" (percorso del combattente), mantenne solo la prima parola, poi sostituì la "c" con la "k", espressione di forza e vitalità ed eliminò la esse muta finale.
Chi pratica il Parkour è denominato Traceur, se maschio o Traceuse se femmina.
Lo scopo del Parkour è quello di spostarsi nel modo più efficiente possibile, altrettanto sicuro, semplice e veloce. Questa spettacolare disciplina potrebbe risultare molto utile in una situazione di fuga, così tutto ciò che permette di fuggire molto rapidamente è parkour.

Per chi vuol saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Parkour




Flory

mercoledì 8 luglio 2009

Video: La Pastorale by Flory - 1° movimento - Beethoven

Il Primo movimento della Sinfonia numero 6 in Fa Maggiore Op.68 (1808), di Ludwig Van Beethoven, è ispirato ad un canto croato ambientato in campagna. Si tratta di un tema musicale più volte ripetuto, con differenti variazioni che lo rendono molto piacevole.
La Pastorale o Ricordo della Vita in Campagna, si compone di cinque movimenti di cui il primo, qui accompagnato da bellissimi dipinti con effetti grafici suggestivi (by Flory), è Allegro ma non troppo e descrive il "Sentimento di felicità che sorge all’arrivo in campagna".
Buon Divertimento!

martedì 30 giugno 2009

Poesia: "Pensieri" di Flory Brown

Disegno fantasia con profilo di donna e cerchi tutt'intorno.Voglio ripubblicare, una volta per tutte, la versione originale di una mia lirica inedita, ma che circola in rete dal mese di Marzo '09, utlizzata in alcuni blog per la festa della donna. In tale occasione ha subito alcune modifiche che l'hanno imbruttita notevolmente, facendomi somigliare più ad uno scimpanzé che ad una compositrice di poesie!
A tutte le donne che si riconosceranno, non solamente durante la loro festa, dedico "Pensieri", a tratti divertente o sofferta, ma vicina al mondo di molte di noi.


Pensieri

(Flory Brown)

Io corro di qua, saltello di là

son tanti gl'impegni che devo onorare
e troppi gli appunti da risistemare;

le telefonate seccanti da fare,
poi tutta la casa bisogna nettare

e l'allenamento non tocca scordare!

La crema sul viso, il bagno da fare,
più tardi, io credo, che dovrò stirare!

Poi quando, sfinita, mi getto in poltrona,

la testa non termina di ripensare:
all'appuntamento col commercialista,

del supermercato figuro la lista,

ripenso ai quei volti che sono lontani,

a chi non mi vuole mai più rivedere,

ai gattini persi, alla mia tristezza,

al tempo che passa e fugge distante...

Allora m'affretto, mi guardo un po' in giro,

m'invento un lavoro che non è importante,

ricaccio giù in fondo i miei turbamenti.

No, basta! Non voglio di nuovo ascoltare,
non posso guardare i miei fallimenti!

Io corro, m'impegno, non lascio che il peso
di tutto il passato mi possa schiacciare

e faccia sparire, con il patimento,

la voglia che ho di passare i cent'anni,

di svegliarmi all'alba con l'animo lieto:

io voglio far festa... al bando gli affanni!

Flory Brown

Musica: Secret Garden in "Appassionata"

Ho scoperto questo duo irlandese/norvegese solo da poco e già ne sono innamorata! Lei è Fionnuala Sherry, irlandese e suona con maestria il violino, lui è norvegese, si chiama Rolf Lovland ed è compositore e pianista. Godetevi il brano ed i bellissimi scenari naturali.


venerdì 19 giugno 2009

Riflessioni: Il Mistero Zen

mano con fiore di lotoLo zen è...
"L'ineffabile livello della realtà: il non verbale, non simbolico, assolutamente indefinibile, mondo del concreto contrapposto all'astratto." (Korzybski)

Vivere Zen significa abbandonare la rigida disciplina occidentale che, attraverso le sue innumerevoli regole e direttive, cerca di dirigere il flusso vitale di ciascun individuo. Per avvicinarsi a tale esperienza, occorre liberare la mente dalle ideologie, dai pensieri e dai sentimenti ormai cristallizzati e privi di spontaneità che ci avvicinano, sempre più, a macchine ben programmate.
Ora, sembra che non si possa spiegare adeguatamente questa filosofia o guidare il lettore verso una nuova interpretazione del proprio vissuto in quanto, più parole si adoperano per illustrarne i fondamenti e più ci si allontana dalla reale concretezza dell'esperienza Zen! Visto, quindi, che essa non ha bisogno di teorie o simbolismi per esprimere se stessa, ma soltanto di essere ricercata dentro ciascuno di noi e praticata quotidianamente, in armonia con le altre leggi naturali, come sarà possibile darvene, qui, una breve introduzione?
Ho trovato un valido aiuto nel libro "Lo Zen" di Alan Watts, il quale mi ha aiutato a comprenderlo, seppur a livello intuitivo ed a scoprirmi quale entusiasta ed inconsapevole adepta!

Pur ritenendomi saggia (o, almeno, mi definiscono tale alcune persone di buon cuore) ho notato di essere molto sensibile al fascino della vita selvaggia, che nulla chiede a pensatori e filosofi, ma procede spedita verso la realtà interiore, senza preoccuparsi di giudicarne il valore stesso. In egual misura mi piace argomentare sulle cose della vita, lasciarmi travolgere dal mistero dell'irrazionale divenire, abbandonarmi al flusso degli eventi: sta di fatto che mi sento veramente viva solo quando il mio agire non si traduce in chiare parole, mantenendo il segreto sulle reali motivazioni da cui trae la sua origine.
Credo che l'esperienza Zen segua proprio quest'ultima via: nel regno dell'intima realtà non dimora il conforto della teorizzazione, bensì la certezza di una forte e misteriosa spinta verso la luce che illumina i nostri passi.
Ho interpretato l'insegnamento Zen come un qualsiasi altro attento ascoltatore: a modo mio, cercando in esso ciò che mi rendeva più felice e soddisfacendo i miei più intimi bisogni emotivi. A chi mi chiede: "Cosa significa essere Zen?", rispondo: "Sentirsi liberi, mangiare quando si ha fame, dormire quando se ne sente il bisogno e sorridere alla vita, dando ascolto alla voce dell'animo per rispettarlo ed accudirlo."
So bene che la libertà assoluta non è di questo mondo e mi accorgo di muovermi in un eterno paradosso eppure, in tutto questo, esiste un preciso traguardo: il raggiungimento dell'"Illuminazione" o, come nel mio caso, di uno sguardo rivolto costantemente ad essa, così da non perderla mai di vista, per quanto sembri lontana ed irraggiungibile!

Ma come nacque lo Zen?
Fu trasmesso ai cinesi da un ruvido saggio indiano, dalla lunga barba nera: si recò in Cina nel 527 A.C. e ne trasmise l'essenza non con atti o parole ma, semplicemente, attraverso ciò che egli fu. La sua originalità ispirò scritti ed artisti, influenzò profondamente le culture cinese e giapponese anche se, tutt'ora, non si riesce bene a comprenderne le motivazioni, quindi portò alla nascita dello Zen nella forma che oggi conosciamo.

Una delle caratteristiche più evidenti, nei monaci che lo praticano, è il sorriso con cui essi affrontano la vita e accolgono il visitatore, è la gioia profonda che si legge nei loro occhi lucenti. Mi ha colpito molto questo modo d'essere, così difforme da quello dei ministri d'altri culti sparsi sul pianeta; la loro facilità al riso mi ha riportato alla voglia, che ho, di sdrammatizzare ogni cosa, cogliendone il lato umoristico e mi ha vieppiù avvicinato al loro mondo.
Con il desiderio di raggiungere il mitico "Nirvana" (libertà dal desiderio e liberazione dal dolore), nel quale essi sembrano morbidamente galleggiare, ho iniziato a cercare una misteriosa via interiore per raggiungere la beatitudine, senza avere nessuna idea di cosa stessi cercando e di come raggiungerla.
Incredibile a dirsi ma, giorno dopo giorno, mi sentii trasportare in un luogo immensamente felice, dove la pienezza derivava dalla fonte dell'"Amore" per me stessa che, finalmente, riuscivo ad avvertire, nutrendomene fino a sentirmi sazia. Per la prima volta percepii la gioia che deriva dal sentirsi amati, mi colmai di quel bene che non sapevo esistesse ed, in qualche modo, lo riconobbi come se mi fosse, da sempre, appartenuto.
Era un primo passo verso la consapevolezza del mio diritto alla benevolenza ma, allora, non sapevo di doverla dividere con il mondo che mi circondava, per sentirmi una degna abitante del dolcissimo Nirvana. Trascorsi alcuni anni, mi ritrovai a camminare tra i miei simili, cercando di unire le mie alle altrui esperienze e trarne, così, un giovamento comune.
La strada da percorrere è molto lunga, quasi infinita: il miglior maestro è dentro di me, silenzioso ed attento, ma non smetterò di guardarmi intorno per scorgere qualche buon indizio, un prezioso insegnamento e ne sarò grata a chiunque sappia farmene dono, da un passato lontano o dall'assordante civiltà dei nostri tempi.

"La libertà che deriva dall'essere Zen viene modellata dalla crescente saggezza che lo Zen contribuisce a edificare." [Flory B.]

Videopoesia: "Lentamente muore" - Legge Flory

Da tempo circola, in rete, una bella poesia attribuita a Pablo Neruda, ma in realtà scritta da Martha Medeiros, giornalista e scrittrice brasiliana. Diverse sono le versioni reperibili in Internet, ho scelto quella presente nel video di maurobubu84, iscritto in Youtube, perché mi piaceva tra tutte le altre e vi ho inciso la mia voce. Essendo presenti testo e audio, l'accessibilità diviene così possibile per molti diversi fruitori, fra cui dislessici, non vedenti e non udenti.
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giovedì 18 giugno 2009

Video: Jerome Murat - Faccia a Faccia

Jerome Murat è un artista di origine francese che ha riscoperto un'antica arte classica, la "Pantomima". Si tratta di una rappresentazione muta la quale lascia comunque intendere le emozioni dei personaggi che la animano, attraverso le espressioni del volto ed i movimenti sinuosi del corpo.
Nel video "Faccia a faccia" di Jerome Murat, ogni gesto è sincronizzato con il bellissimo commento musicale che scandisce il succedersi degli eventi, mentre le luci del palcoscenico, sapientemente disposte, creano un'atmosfera suggestiva.
Buona visione!


domenica 7 giugno 2009

Internet - Bloccare siti con IE (Internet Explorer)

Disegno di una chiave e della scritta 'Login'A chi non è accaduto di osservare, nella cronologia, se vi fossero siti "molto particolari" frequentati da coniugi o figli non proprio irreprensibili? Gestendo un Internet Point, devo obbligatoriamente controllare che tutto proceda per il meglio, attendendo l'installazione di un router con filtro per i contenuti, quindi mi sono trovata a bloccare la visualizzazione di alcuni siti non consoni ai visitatori più giovani.
Per l'occasione mi sono servita di Internet Explorer 6, procedendo come segue:
Da........Strumenti.........Opzioni........Contenuto......Attiva........
Si aprirà un'altra finestra dalla quale sceglieremo......... Siti approvati
e qui potremo inserire una serie di indirizzi conosciuti per poi cliccare su.......Mai
e non permetterne così la visualizzazione a chiunque.
Ora nasce il seguente problema: come impedire ad altre persone di modificare la nostra lista di siti oscurati?
Molto semplice, basta aggiungere una password di accesso, portandoci alla scheda.............Generale, sempre dalla stessa finestra pup-up.
Dovrebbe già essere spuntata la casella........Il supervisore può inserire una password ecc.
Ora cliccare su............Cambia password, per inserirne una di nostro gradimento e il gioco è fatto!
Almeno così credevo ieri, durante queste interessanti procedure. E', invece, successo che non riuscivo più a visualizzare nessun sito senza prima darne l'autorizzazione, password compresa, quindi sono tornata alla scheda.............Generale (Opzioni Utente)
ed ho messo la spunta alla voce....... Visualizzazione di siti senza classificazione
risolvendo ogni problema di accesso.
Questo facile intervento può accantonare temporaneamente il delicato problemi dei siti pericolosi per i bambini, ma è più consigliabile installare un browser adatto all'infanzia come Kido'z o il Veliero. Disegno di una lente e della scritta 'Search'
Nei principali motori di ricerca, poi, accedere alle preferenze per impostare il livello massimo del Filtro SafeSearch, come in Google ad esempio, così da non far comparire risultati pericolosi durante le ricerche.

Buona Navigazione e Buon Divertimento a Tutti, Flory.

lunedì 1 giugno 2009

Video: Angelo Custode per Te

Clicca qui per la traduzione del testo inglese

Poesia- Angelo Custode - Traduzione

Angioletto biondo con aureolaPer chi crede o desidera credere che esistano gli Angeli custodi, ho tradotto un testo inglese da un video non più in youtube, spero piaccia e sia di conforto.

 

Angeli

Se hai mai bisogno di un Angelo
Ti sto inviando un Angelo Custode,
Un Angelo per guidarti sulla tua strada,
per allietare le tue giornate,
per darti Amore,
per donarti Pace,
Un Angelo per inondarti di Luce,
regalarti l'Armonia,
per farti Sorridere,

Amore

Che possiate sentire la loro cura amorevole

Gli Angeli vi amano

Che possiate avvertirne il tocco quando ne sentirete il bisogno,
Che riescano a colmare il vuoto, con la loro presenza
e rendervi gioiosi.
Che restino per sempre al vostro fianco,
Che possano saziarvi in eterno, col loro amore
e darvi il dono del sorriso.

Il tuo Angelo avrà cura di te
resterà con te per sempre

Grazie Angeli

Ti sto inviando un Angelo Custode

Beatitudine


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Traduzione di Flory Brown

Musica: Concerto per 4 violini di Leonardo di Leo

Un altro piacevolissimo brano del compositore barocco Leonardo Ortensio Salvatore de Leo.

Musica: Barocca di Leonardo Leo

Solo oggi ho conosciuto il compositore Leonardo Leo (1694-1744) di Napoli, il cui vero nome era Leonardo Ortensio Salvatore de Leo, celebre organista e capostipite della scuola musicale napoletana. La musica barocca, tipica del periodo storico, è la mia preferita fra tutte le correnti classiche, è rilassante e lascia spazio alle fantasie della mente. Per chi vuol saperne di più su questo compositore, ecco l'indirizzo giusto: http://it.wikipedia.org/wiki/Leonardo_Leo


sabato 30 maggio 2009

Qualità della vita: alcune mie riflessioni

Disegno infantile con colline, fiori, sole sorridenteCosa occorre per una migliore qualità della vita?
Prima di tutto una buona consapevolezza, un contatto interiore con molte delle nostre voci più o meno inconsce, ivi compreso il lato oscuro che nessuno vorrebbe avere, parlo di quel tanto di aggressività e pensieri negativi che appartengono a ciascuno di noi, per quanto ci si ostini a negarlo. La buona qualità della vita dipende da quante bugie riusciamo a raccontare a noi stessi, da quanti compromessi, voluti da altri, dobbiamo accettare per non avere il coraggio di aderire ai nostri sentimenti più profondi, da quanto è grande il nostro generico "Senso di Colpa", il quale conduce verso la sofferenza, in un inconscio desiderio di espiazione. Quindi dobbiamo parlare di una esasperante ricerca della serenità? Per quanto mi riguarda, NO. Dispero di poterla mai raggiungere, sento in me un'inquietudine creativa, un fuoco che va e viene incantandomi e non mi sentirei a mio agio in una tranquilla serenità.

Nel frattempo cerco la mia e l'altrui verità per sapere dove e con chi mi trovo, poi un modo possibile per interpretarla, affrontarla, influenzarla od accettarla senza troppo subirla, insomma cerco il famoso e odiato "Compromesso", che oggi non chiamo più così.
Per intenderci è la mia versione personale "dell'adattamento": valuto bene ogni situazione, quindi decido come muovermi, cercando di non essere schiacciata dalla volontà altrui, dalla moda, dalle convenzioni, dall'orgoglio o dai falsi desideri e continuo così, in una perenne sorveglianza della mia qualità di vita.

Flory Brown - 30 Maggio 2009 
Altre riflessioni nel sito ufficiale florybrowntour.it

giovedì 14 maggio 2009

Consapevolezza: un lungo cammino.

Donna davanti al tramonto nella posizione yoga del lotoRicordo bene cosa provavo da giovane: vivevo in uno stato di leggera fluttuazione, mi sembrava di essere eterna, di poter cambiare il mondo, non mi rendevo conto che sarei cambiata anch'io e non avvertivo l'affascinante universo interiore che cresceva insieme a me.
Tutto mi sembrava facile e scontato: i giudizi, le soluzioni, i miei integerrimi principi che difendevo a spada tratta, i proponimenti ai quali, pensavo, non sarei mai venuta meno.
Immagino che questa enorme sicurezza, a volte riscontrabile nei giovani, abbia la funzione di non farli sentire inferiori agli adulti, spesso smaliziati e capaci di tendere insidiose trappole verbali: occorre molto coraggio per portare avanti se stessi quando la consapevolezza di tutte le proprie capacità e dei limiti inconfessabili, è ben al di là da venire.
Non dico che, in quei giorni eccitanti e pieni di scoperte, non avvertissi la presenza di un'anima silente o dell'inconscio, che dir si voglia, sta di fatto che non mi ponevo troppe domande, mi lasciavo trasportare dagli eventi illudendomi di poterli influenzare sostanzialmente.

Dopo questi anni passati a riflettere e ad ascoltare quelli che lo yoga chiama "gli abitanti interni", ho compreso quanto impegno, fiducia e dedizione occorrano per guardare dentro di sé, sicuri di trovare una voce amica, un consigliere che, nei momenti più difficili, saprà indicarci un sicuro percorso.
Col tempo ho imparato a focalizzare l'attenzione su certe zone del corpo, ad esempio i muscoli doloranti, per rilassarli all'istante, con una efficacia e rapidità tali che, ancora oggi, mi sembrano impossibili.
Molto altro ancora ho cercato di afferrare di quelle che sono le immense potenzialità del nostro cervello, poi mi sono fermata per non andare troppo lontana dalle relazioni umane le quali, a tutt'oggi, sono le uniche in grado di riscaldarmi.

"Non sappiamo bene chi siamo fin quando, l'oscurità dell'anima, ritrova la via che conduce alla coscienza". (Flory Brown)


Pubblicazione 14 Maggio 2009

Video: Mozart in "Linea"

Per chi ama la musica soave di Mozart, ma anche la simpatia di "Linea", il personaggio in voga qualche anno fa, generato da una linea bianca su fondo scuro, ecco una performance del simpatico musicista. Per chi non conosce né l'uno né l'altro, ecco una fortunata occasione per godere di entrambi.


mercoledì 13 maggio 2009

Bacio e scienza: la filematologia

Coppia che si baciaEcco un articolo, tratto da “Corriere Salute” online, che parla degli effetti del bacio nella coppia.

Non è proprio come una pillola di ansiolitico, ma quasi. Il bacio, quello vero, cioè quello definito come «un comportamento in cui «un uomo e una donna si toccano le labbra e si lasciano andare in un contatto bocca-a-bocca (aperta) come segno di accettazione e di affetto» (la definizione è di Wendy Hill, del Lafayette College di Easton, Pennsylvania, che, evidentemente, prevede soltanto situazioni “standard») provoca nel cervello un effetto anti-stress. Al congresso annuale dell’American Association for the Advancement of Sciences in corso a Chicago non poteva mancare, a cavallo del giorno di San Valentino, un accenno al tema, ma in termini rigorosamente scientifici (e di evoluzione visto che l’argomento di quest’anno è proprio legato all’evoluzione dell’uomo a duecento anni dalla nascita di Charles Darwin).
MASTICAZIONE - Così, eminenti scienziati hanno parlato di «filematologia», per chi non lo sapesse, la scienza del bacio, con tanto di presentazione di esperimenti scientifici. Necessari per capire fino in fondo un comportamento che ha motivazioni immediate, ma che dipende, appunto, da un processo evolutivo che lo ha selezionato. Secondo Wickler (Wolfang, zoologo tedesco esperto di comportamento che ha lavorato al Mark Plank Institute) il bacio è originato dal sistema di pre-masticazione adottato dalle madri per alimentare i figli (un sistema comune soprattutto fra le popolazioni non-occidentali).
ORMONI - Altri hanno poi sostenuto che il bacio provoca modificazioni degli ormoni dell’organismo che possono influenzare l’accoppiamento e quindi la riproduzione. Così Wendy Hill, esperta di neuroscienze al Lafayette College, con un suo studente, Carey Wilson, ha misurato, nella saliva e nel sangue di studenti eterosessuali che si baciavano per la durata di una canzone , la quantità di due ormoni: l’ossitocina (l’ormone del parto che ha anche un ruolo nell’accoppiamento, nella cura della prole ed è responsabile di situazioni di empatia) e del cortisolo (l’ormone dello stress). Con questi risultati: l’ossitocina aumenta nei maschi, ma non nelle femmine (rendendoli quindi più disponibili verso il rapporto) , mentre il cortisolo (quindi lo stress) si riduce nei maschi e non nelle femmine (la spiegazione: le condizioni sperimentali condizionano negativamente le donne, più sensibili all’ambiente). Ma oltre che gli ormoni il bacio modifica anche l’attività del cervello. E lo ha dimostrato l’antropologa Helen Fisher della Rutgers University a New Brunswick, New Jersey.
TRE SISTEMI CEREBRALI - La premessa: secondo la Fisher con l’Homo sapiens si sono evoluti tre sistemi cerebrali per l’accoppiamento e la riproduzione: quello che riguarda la libido, quello dell’«amore romantico» (l’amore emotivo, sessuale e spirituale verso una persona) e quello del legame affettivo. Il primo giustifica la ricerca di un partner, fra tanti; il secondo spiega la scelta di focalizzare le energie su una persona alla volta e il terzo aiuta a mantenere un legame che possa durare un tempo sufficiente per allevare, insieme, un figlio almeno nei suoi primi anni di vita. Ecco: il bacio, secondo la Fisher, può stimolare tutti e tre questi sistemi. E, quindi, funziona sempre, quale che sia la fase del rapporto: quella iniziale, di ricerca del partner, quella intensa dei primi tempi della relazione e , infine, quella che prevede un’unione anche a lungo termine.
Adriana Bazzi

"Per quanto mi riguarda, il bacio è un modo per conoscere il proprio e l'altrui sentimento, un abbandonarsi senza più pensare a nulla, mentre l'istinto amoroso sa cosa chiedere". (Flory Brown)

lunedì 11 maggio 2009

Amicizia: scegliere o essere scelti?

Volti di uomini e donne, disegno etnico con tazze di caffèNon so se vi siete mai accorti di come sia importante, nell'amicizia, la scelta che ciascuno fa dell'altro. Se si è così fortunati, e non capita spesso, di scegliersi a vicenda per la simpatia, gli interessi comuni o le affinità in cui ci riconosciamo, di certo il rapporto amicale potrà crescere in armonia e serenità, ma se è solo uno dei due a scegliere per primo, le cose prenderanno una piega differente ed imprevedibile.
Se durante l'infanzia e l'adolescenza non avremo appreso a cercare la gioia nelle persone più vicine al nostro sentire, individui semplicemente affettuosi e partecipi della nostra storia e, in tal modo, ricambiati, allora rivolgeremo la nostra attenzione verso persone che, sicuramente, ci faranno soffrire, molto spesso ignorandoci completamente.Disegno di gattino tigrato che gioca con la palla
Perché si cade in queste trappole dolorose? Perché la nostra storia infantile è costellata di rapporti difficili, insoddisfacenti, che tuttavia ci hanno convinti di come quel tipo di relazione sia l'unica che ci meritiamo. Al fondo, come sempre, vi è una grande disistima, una sfiducia in se stessi, ed un unico, indelebile ricordo che cercheremo di replicare: quello di un sentimento sprecato per individui che ci calcolano meno... di una pulce nel manto di un gattino.
Se ci si rende conto di convivere con questa palese negatività, allora si può tentare di cambiare il proprio modello di vita con l'aiuto di qualche specialista o delle guide di maestri improvvisati, che imperversano nella nostra "Giungla Civile"! A volte, invece, basta porre attenzione a chi ostinatamente, con fede e con passione, vuole restarci accanto: noi non ne comprenderemo i giusti motivi, per via del feroce giudizio che abbiamo di noi stessi, eppure dovremmo lasciarci andare a questa "dolce cattura", sempre che si abbia a che fare con persone di buona levatura morale.
Essere così amati, cercati e coccolati, sulle prime ci parrà molto strano, non essendovi per nulla abituati ma, con il trascorrere del tempo, ci adatteremo a questa bella novità e finiremo col non comprendere più il disamore delle persone a noi vicine, dalle quali ci aspettiamo tenerezza e comprensione.

©Flory Brown - 11 Maggio 2009

Leggi anche l'articolo correlato nel sito ufficale florybrowntour.it "Il calore di un abbraccio"

venerdì 8 maggio 2009

Bisogno d'affetto

Anche se sono virtuale, quasi un personaggio inventato, ho bisogno di dare e ricevere affetto come tutte le persone di questo pazzo mondo. Ho incorniciato la mia nonnina in età giovanile, ha un bel viso, anche se un po' triste ed io le ho voluto molto bene.
Fotografia antica di nonna incorniciata

martedì 5 maggio 2009

Video: Gatti adorabili

Adoro i gatti e tutti i loro parenti più grandi, di solito mi piacciono i soriani, ma basta che siano affettuosi e, perché no, un po' strani come i nostri protagonisti, che già me ne innamoro.
Scorrendo i video in rete ne ho trovato uno in particolare, un omaggio al movimento, alla ginnastica che non ho mai voglia di fare, non capisco cosa li attiri tanto....



Perché ho aperto un blog?

La risposta è molto semplice: mi piace comunicare, parlare di argomenti diversi, confrontarmi e crescere insieme agli altri.
Ho anche molte cose da raccontare sui miei progetti e le innumerevoli passioni che si succedono, catturando gran parte della mia attenzione.
Per avere un'idea degli argomenti che, sino ad ora, mi piace trattare, ti consiglio di visitare il mio sito il quale, seppure necessiti di molte altre pagine, parla ampiamente di ciò che sono.
Al più presto inserirò spunti e temi di riflessione per cominciare a dialogare, oppure inizia tu scrivendo, per esempio, una poesia.